Confindustria ha rivisto al rialzo le sue previsioni relative al Pil italiano, stimando per il 2010 una crescita dell'1,2%, contro l'1,1% dello scorso mese..
A spingere l’organizzazione ad essere più ottimista verso il futuro sono stati soprattutto i dati relativi all’export internazionale, dai minimi registrati a maggio 2009, infatti, è stata registrata una crescita del 26% circa. Il meno 41% verificatosi tra ottobre 2008 e gennaio 2009, dunque, è solo un brutto ricordo, tanto che Confindustria ha affermato che l’economia italiana è definitivamente uscita dalla recessione.
La definitiva ripresa, tuttavia, è ancora lontana, secondo l’iorganizzazione degli industriali, infatti, il prossimo biennio sarà caratterizzato si da una costante crescita ma occorrerà attendere il 2012 per tornare a registrare i livelli del 2007, ossia del periodo antecedente alla crisi economica globale.
Le previsioni, in particolare, parlano di una crescita delle esportazioni del 6,7% nel 2010 e del 5,1% nel 2011 mentre per le importazioni ci sarà un incremento del 5,3% nel 2010 e del 4% nel 2011. Il settore manifatturiero, il più colpito dalla crisi, ha registrato a maggio 2010 una crescita dell’8,6%, anche se la domanda interna resta piuttosto debole. Le previsioni, infatti, parlano di un aumento dei consumi delle famiglie limitato allo 0,4% nel 2010 e dello 0,9% nel 2011, dopo un calo dello 0,8% nel 2008 e dell’1,8% nel 2009.
In ogni caso la situazione sul mercato internazionale è destinata a migliorare, se da un lato continua ad essere piuttosto basso il livello di fiducia dei consumatori dall’altro gli scambi sono resi più favorevoli dal deprezzamento del cambio dell’euro e dai bassi tassi di interesse.