
In ogni caso l’amministratore delegato ha sottolineato come la prudenza sia ancora d’obbligo, a suo avviso il 2010 sarà ancora un anno di forti sacrifici, nonostante gli investimenti pubblicitari abbiano mostrato un miglioramento sia in Italia che in Spagna la situazione debitoria della società è rimasta praticamente invariata rispetto allo scorso anno. Inoltre vi è a suo avviso una bassissima visibilità sulla raccolta pubblicitaria, soprattutto per quanto riguarda i quotidiani.
In ogni caso bisogna però considerare che Rcs non si è preoccupata solo di tagliare i costi ma ha anche cercato di concentrarsi sullo sviluppo dei ricavi per far fronte alla crisi, la speranza è che la società riesca ad ottenere un buon risultato anche nel prossimo trimestre e che riesca ad andare avanti con le proprie gambe e senza dover ricorrere ad operazioni straordinarie.
Perricone ha inoltre confermato che almeno per il momento non c’è in progetto alcun aumento di capitale, nè tantomeno un’operazione di emissione obbligazionaria. Al contrario, l’amministratore delegato del gruppo editoriale ha confermato che allo studio c’è la possibilità di cedere alcuni asset, sia in Italia che in Spagna, pur sottolineando che ad oggi non esistono trattative con singole società o gruppi.
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