Entro il 10 ottobre è pertanto previsto l'atteso calo, che dovrebbe peraltro manifestarsi in maniera imponente..
Entro il 10 ottobre è pertanto previsto l’atteso calo, che dovrebbe peraltro manifestarsi in maniera imponente, riportando alla memoria degli andamenti visti solo a inizio estate.
Ancora una volta, quindi, è il trend dell’economia americana ad essere l’ago della bilancia dei valori delle materie prime. Con una congiuntura così sfavorevole, infatti, la domanda di petrolio attraversa una piena fase decrescente: durante lo scorso mese si è giunti a toccare quota 19 milioni di barili al giorno, un livello mai così basso dal post-11 Settembre 2001.
Di questo passo il prezzo del petrolio dovrebbe risentirne seriamente, e l’attenzione verso le quotazioni dei futures alla NYME si fa sempre più alta. Nuove opportunità di guadagno si affacciano all’orizzonte.